Corset Piercing: foto e curiosità

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Fonte immagini: Pinterest.com e Instagram.com

I corset piercing fanno parte delle modificazioni estreme del corpo e consistono nell’applicare dei piercing superficiali (chiamati appunto surface piercing) lungo due linee parallele, a una distanza calcolata, e che serviranno a formare i passanti per nastri o catenelle. Il risultato finale, è molto simile a quello di un normale corsetto di lingerie. Possono essere fatti su varie parti del corpo, la più comune tra tutte è la schiena ma non sono escluse gambe, mani, petto o addirittura collo!

I corset piercing nascono nell’Inghilterra dei tardi anni ’90, e come per i corsetti più “tradizionali”, hanno a che fare con la sensualità e il fetish.

Quel che viene naturale chiedersi è: i corset piercing fanno male? Obiettivamente, sì. A parte la normale esecuzione del piercing, che è più o meno dolorosa in base alla soggettiva sopportazione del dolore, una volta che il nastro viene fatto passare negli anelli, questo tiene in tensione la pelle, provocandone l’irritazione, dolore e nei casi più gravi infezioni. Per questi motivi, i corset piercing non sono intesi come piercing permanenti, ma temporanei, adatti per convention, eventi o shooting fotografici. Molti medici e piercer esperti concordano nel dire che i corset piercing hanno scarse probabilità di guarire in modo ottimale, non tanto per il piercing in sé, ma perché l’elevato numero di piercing in via di guarigione in una stessa area del corpo sottopone la pelle a un forte stress, prolungando e rendendo più difficili i tempi di guarigione.

Un’altra questione che ha creato controversie sui corset piercing è l’irrealtà trasmessa dalle fotografie che rappresentano questa body modification. Ai tempi del suo boom, alla fine degli anni ’90 e negli anni a seguire, l’accusa mossa alle fotografie che ritraggono i corset piercing è quella di non mostrarne la natura temporanea. Il più delle volte, i corset piercing ritratti in foto sono fatti apposta per lo shooting fotografico, sono quindi freschi e non presentano arrossamenti, rigetto o migrazioni. Una volta terminati gli scatti, i piercing vengono rimossi e si permette alla pelle della modella di guarire.

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