I tatuaggi Maori: foto e significato di un’arte antica

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Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare dei tatuaggi Maori. Sicuramente non ci sarebbero molte mani alzate, perché sono tra i tatuaggi tribali più conosciuti di sempre. Eppure non tutti sanno l’origine e il significato che questi tatuaggi hanno avuto in passato e che continuano ad avere oggi. Se quindi siete intenzionati a regalarvi un tatuaggio Maori oppure siete semplicemente in cerca di ispirazione, questo articolo fa per voi.

Qual è l’origine dei tatuaggi Maori? I Maori sono una popolazione indigena della Nuova Zelanda. Possiedono una forma di bodyart tipica che chiamano moko e che noi conosciamo sotto il nome, appunto di tatuaggi Maori. I Maori hanno a loro volta imparato quest’arte dalle popolazioni polinesiane, facendola propria e conferendogli connotazioni di sacralità. Questo accadde esattamente nel 1769, quando grazie al capitano James Cook, la gente della Polinesia orientale incontrò i Maori. Inoltre, la parola Tattoo che usiamo oggi è proprio un adattamento delle parola polinesiana tautau.

Qual è il significato dei tatuaggi Maori? In passato, ma per molti ancora oggi, i tatuaggi maori simboleggiavano il passaggio all’età adulta, ma anche uno status sociale, un segno di prestigio e ricchezza. Poiché la testa era considerata la parte più importante, spesso uomini e donne usavano tatuarsi proprio questa parte, spesso completamente. Naturalmente, oggi sono in pochi a tatuarsi il viso, ma in tempi più lontani e presso i Maori, era segno di grande prestigio e bellezza.

La cosa interessante dei tatuaggi Maori è che non ne esistono due uguali: ci sono motivi intricati che non sono propri dell’artista di per sé ma tipici dell’arte Maori. L’artista maori che esegue i tatuaggi si chiama tohunga ta moko, che altro non è che lo specialista dei tatuaggi Maori. Questi artisti sono trattati con estremo rispetto, perché la loro arte è considerata sacra.

Esiste infatti anche una leggenda che spiega diversamente l’origine dei tatuaggi Maori, la leggenda di Mataora. Si narra infatti che i ta moko, e cioè i tatuaggi Maori, provengano dal mondo di sotto, chiamato Uetonga. La leggenda racconta che c’era un giovane guerriero chiamato Mataora che si innamorò della bella principessa del mondo di sotto, chiamata Niwareka. Il loro amore era talmente grande, che Niwareka scelse di passare al mondo di sopra per sposare Mataora. Tuttavia Mataora trattò male Niwareka e questa, se ne tornò a casa, nel mondo di sotto.

Dispiaciuto per aver maltrattato la moglie e deciso a riaverla, Mataora tornò nel mondo di sotto, dove trovò la famiglia di Niwareka a schernirlo, un po’ per la sua faccia turbata e un po’ per i suoi disegni sbavati sul volto. Mataora si scusò con la famiglia e questo bastò perché Niwareka decidesse di tornare al suo fianco. Si dice però che il padre di Niwareka consegnò a Mataora un dono, prima di andarsene: l’arte del ta moko, l’arte di fare tatuaggi Maori. Mataora portò questo dono alla sua gente, e da quel momento, i tatuaggi Maori si diffusero.

Ogni disegno e pattern ha un significato specifico, nell’arte Maori*. Vediamo i principali:

pakati1 Pakati: rappresenta i guerrieri, le battaglie, il coraggio e, naturalmente, la forza.

 

 

hikuaua1 Hikuaua: oltre a simboleggiare la prosperità, questo pattern è tipico del Taranaki, una regione della Nuova Zelanda

 

 

unaunahi1 Unaunahi: simili alle scaglie di un pesce, rappresentano la prosperità, la saluta e l’abbondanza.

 

 

ahu-ahu-mataora1

Ahu Ahu Mataroa: questo pattern mostra il talento, i traguardi raggiunti in ambiti come l’atletica e lo sport, ed è anche simbolo di nuove sfide da affrontare.

 

taratarekae1 Taratarekae: un motivo che ricorda i denti della balena, ma al quale non si può associare un significato preciso.

 

 

(*Fonte immagini dei motivi Maori e significati: www.zealandtattoo.co.nz/tattoo-styles/maori-tattoos/)

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