Piercing al capezzolo: idee, consigli e cose da sapere

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Fonte immagini: Pinterest.com e Instagram.com

 

            

Rihanna, Kendall e Kylie Jenner, Cristina Aguilera, Amber Rose…la lista di star dello spettacolo con piercing al capezzolo è più lunga di quanto possiate immaginare, ma benché sia antico e sempre più di moda c’è ancora un po’ di confusione su questo piercing. E’ uno dei punti più dolorosi da tatuare? E’ vero che chi lo fa non può più allattare? E’ vero che inibisce il piacere in questo punto così erogeno del corpo? Queste sono solo alcune delle domande che si fa chi inizia a farsi solleticare dall’idea di un piercing al capezzolo: facciamo quindi un po’ di chiarezza su questo piercing così sensuale!

Spendiamo innanzitutto due parole per parlare della storia di questo piercing. Benché sia molto di moda ai nostri giorni, il piercing al capezzolo in realtà una decorazione corporale praticata da molte popolazioni nel corso della storia, dai Nativi Americani all’Algeria, da uomini e da donne. In particolare, i piercing al capezzolo erano particolarmente di moda tra le dame dell’epoca Vittoriana, che li sfoggiavano attraverso abiti con trasparenze ben studiate e li impreziosivano con pietre preziose e catenelle.

Quanto è doloroso farsi un piercing al capezzolo? Trattandosi di una zona con pelle sottile e riccamente innervata, ci si aspetterebbe che farsi un piercing al capezzolo sia molto doloroso…ma in realtà è così veloce e la zona talmente trattata talmente piccola che di norma non è considerato uno dei piercing più dolorosi.

Per quanto riguarda il dopo, vale a dire la cura e la guarigione, il piercing al capezzolo va trattato esattamente come tutti gli altri, disinfettandolo con regolarità secondo le indicazioni del piercer, indossando indumenti puliti e di cotone ed evitando il più possibile gli sfregamenti.

E’ vero che il piercing al capezzolo compromette la possibilità di una donna di allattare? Falso. Se correttamente eseguito, il piercing al capezzolo non impedirà alla donna di allattare in futuro. E’ chiaro che come tutti i piercing anche quello al capezzolo comporta la possibilità di complicazioni, come infezioni e rigetto. In quel caso, è sempre meglio correre dal medico al primo campanello d’allarme, per evitare complicanze in futuro. Durante l’allattamento vero e proprio invece, è meglio rimuovere temporaneamente i piercing, perché il gioiello potrebbe causare problemi o impedire al bambino di bere appropriatamente il latte della mamma.

Il piercing al capezzolo inibisce o amplifica il piacere? Come è risaputo, il capezzolo è una zona erogena del corpo. Il piercing al capezzolo pare sia in grado di aumentare la percezione del piacere in quest’area, al punto che molti scelgono di farselo appositamente per questo scopo.

Ecco quindi svelati alcuni falsi miti relativi il piercing al capezzolo che, forse per il fatto che viene mostrato a chi vogliamo, è uno dei più sensuali di sempre, sia per gli uomini che per le donne!

 

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