Tatuaggi per coprire cicatrici, tutto quel che c’è da sapere

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Ci è già capitato di parlare di artisti che coi loro tatuaggi coprono le cicatrici, come quelle causate dalla mastectomia oppure le non sempre gradite smagliature. Quando si decide di coprire una cicatrice con un tatuaggio però, è bene accertarsi di sapere tutto il necessario.
I tatuaggi per coprire cicatrici infatti non sono sempre la soluzione più adatta per tutti, ecco quindi tutte le cose da fare e da sapere prima di procedere.

1 . Prima di tutto, è fondamentale chiedere il parere del dermatologo

Prima di coprire una cicatrice con un tatuaggio, è importante chiedere al dermatologo se la propria cicatrice può essere coperta con un tattoo. Ci sono infatti cicatrici che tendono a irritarsi o inspessirsi se sottoposte a stress, quindi ovviamente un tatuaggio non sarebbe indicato.
In linea generale, la cicatrice non deve essere recente e si consiglia di norma d’attendere dai 6 ai 12 mesi dalla sua formazione prima di pensare al coprirla con un tatuaggio.

2. Preparati a sentire un po’ di dolore

Premessa, la solita: il dolore è soggettivo e varia da caso a caso. Tuttavia la pelle delle cicatrici non è come la pelle “sana”: è più sensibile e a volte il colore attecchisce con più difficoltà quindi il tatuatore potrebbe aver bisogno di fare più passate o addirittura più sedute.
Considera il fattore dolore come un test preliminare per la tua determinazione: la prospettiva di provare un po’ di dolore ti scoraggia al punto da dubitare della tua decisione? Ne vale la pena oppure la cicatrice non è poi così terribile? La risposta a queste domande potrebbe essere un primo indicatore per capire se si è convinti al 100%!

3 . Trovare il tatuaggio giusto

Esistono diversi tipi di cicatrici, che possono avere forme, spessori e grandezze diverse. Ovviamente è importante trovare un tatuaggio che rispecchi i propri gusti, ma se lo scopo è coprire la cicatrice, è anche chiaro che il tatuaggio desiderato debba avere anche una struttura tale da coprire le zone critiche.
Per esempio, un tatuaggio con scritte o motivi geometrici potrebbe avere talmente tanti spazi vuoti, da esaltare la cicatrice anziché nasconderla.
Tatuaggi colorati, con animali o fiori per esempio, sono l’ideale per coprire le cicatrici perché possono creare composizioni complesse che camuffano completamente l’inestetismo.

4. Trovare il tatuatore giusto

Questo punto è davvero fondamentale. Spesso la pelle delle cicatrici è più delicata, più spessa o irritabile, pertanto è importantissimo trovare un tatuatore che conosca bene le problematiche legate alle cicatrici e che sappia dare consigli da vero esperto sul tipo di tatuaggio e sul design più adatto. Come trovare però il tatuatore giusto? Prova a fare una ricerca su Musefinder per sapere se c’è un esperto nella tua città.

5. La cicatrice può essere coperta oppure…esaltata!

Se è vero che un tatuaggio può coprire una cicatrice, una smagliatura o un vecchio tatuaggio indesiderati, è altrettanto vero che i tatuaggi possono esaltare delle cicatrici che per quanto dolorose, fanno parte di noi.
Addirittura, le cicatrici possono essere il promemoria di un processo di guarigione che forse non è stato semplice, ma che sicuramente ha rafforzato la personalità.

In questo caso, al contrario di quanto detto sopra, un tatuaggio con una scritta o una citazione significativa sono l’ideale per accompagnare una o più cicatrici importanti.

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