Chi fa i controlli sul posto di lavoro?

Domanda di: Eustachio Costa  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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In Italia le ispezioni sul lavoro, ovvero i controlli sul rispetto delle norme in materia di lavoro sono affidate all'Ispettorato Nazionale del Lavoro (in sigla INL) che le esercita attraverso propri ispettori dislocati nelle 74 sedi territoriali (abbreviate ITL) sparse nello stivale.

Chi si occupa dei controlli sul lavoro?

149/2015, dal 14 settembre 2015, è stata istituita l'Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata "Ispettorato Nazionale del Lavoro". L'Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dall'INPS e dall'INAIL.

Che tipo di controlli fa l'Ispettorato del Lavoro?

L'attività di indagine è finalizzata a verificare e, eventualmente, sanzionare il mancato rispetto delle disposizioni contrattuali di lavoro, la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e la prestazione di attività lavorativa irregolare (c.d. lavoro in nero).

Come mandare i controlli in un posto di lavoro?

Un lavoratore può sporgere denuncia di irregolarità (contrattuale, retributiva, salariale) e richiedere un controllo all'INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro), rivolgendosi semplicemente alla sede dell'ispettorato competente sulla base del luogo di lavoro.

Come segnalare irregolarità sul lavoro?

Una denuncia all'ispettorato del lavoro può essere inoltrata attraverso la Pec o la posta ordinaria. Sarà necessario utilizzare il Modulo INL 31 – Richiesta di intervento ispettivo, il quale è stato predisposto direttamente dall'istituto per agevolare l'attività di denuncia da parte dei lavoratori dipendenti.

VERIFICA ISPETTORI DEL LAVORO



Trovate 37 domande correlate

Cosa fare contro le ingiustizie sul posto di lavoro?

Ecco le 5 regole principali per non rimanere vittime delle ingiustizie lavorative.
  1. Imparare a gestire il proprio tempo. ...
  2. Avere una corretta informazione sull'ambiente di lavoro. ...
  3. Creare gruppi e alleanze sul luogo di lavoro. ...
  4. Cercare forme di sostegno sociale. ...
  5. Avere del tempo “offline”

Come si fa una segnalazione anonima all'Ispettorato del Lavoro?

Denunciare lavoro nero online: come fare

Sempre in via anonima si può fare una mera segnalazione telefonando alla Guardia di Finanza (117). Ci si può anche rivolgere ai sindacati. Per denunciare il lavoro nero online, l'INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro – ha pubblicato sul proprio portale il modulo specifico.

Come capire se si sta per essere licenziati?

Ecco alcuni segnali che devi tenere in considerazione per capire se il tuo capo “vuole farti fuori”.
  1. Il tuo capo dà troppa importanza a dettagli che non sono rilevanti. ...
  2. Per te non esistono più né carriera né “futuro” ...
  3. All'improvviso devi tenere traccia di qualsiasi cosa.

Quando può intervenire l'Ispettorato del Lavoro?

Nel caso in cui il lavoratore verifichi inadempimenti da parte del datore di lavoro in merito al rapporto di lavoro instaurato tra le parti, può richiedere l'intervento degli organi di vigilanza della Direzione Provinciale del Lavoro.

Quando si può denunciare il datore di lavoro?

Il datore di lavoro può querelare il dipendente? La querela, come detto, può essere sporta solo dalla vittima. Sicché il datore di lavoro può querelare il dipendente quando questi commette dei reati, all'interno o all'esterno dell'azienda, che possano ledere il patrimonio o la reputazione del datore stesso.

Quando viene attivata l'attività ispettiva?

Procedura ispettiva

L'attività di vigilanza può essere attivata "d'iniziativa" dell'ufficio ispettivo o a seguito di una richiesta d'intervento che deve essere quanto più circostanziata possibile al fine di semplificare le successive attività.

Cosa succede dopo una segnalazione all'Ispettorato del Lavoro?

Quando fai una denuncia, l'ispettorato fa scattare l'attività di verifica. A quel punto quindi, l'azienda potrebbe ricevere una visita di controllo da parte degli ispettori. La constatazione dell'infrazione, fa scattare subito la sanzione se il datore di lavoro viene colto in flagrante.

Che controlli fa l'Inail?

monitoraggio continuo dell'andamento dell'occupazione e degli infortuni. indirizzo, formazione e consulenza in materia di prevenzione alle piccole e medie imprese e agli organi di controllo. finanziamento alle imprese che investono in sicurezza. ricerca finalizzata alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Chi fa il controllo interno?

Il controllo interno è definito come un processo, svolto dal Consiglio di Amministrazione, dai dirigenti e da altri operatori della struttura aziendale, che si prefigge di fornire una ragionevole sicurezza circa la realizzazione degli obiettivi rientranti nelle seguenti categorie.

Chi deve sorvegliare i lavoratori?

Chi è e che cosa fa la figura del preposto

Secondo la definizione normativa, il preposto è la persona che, in base alla gerarchia e alle sue competenze professionali, sovrintende alle attività lavorative altrui verificando che vengano correttamente eseguite dai lavoratori.

Chi sono gli enti di controllo?

Un organismo di controllo è un organo abilitato a controllare che determinate attività economiche e non si svolgano nel rispetto delle leggi. A volte un organo di controllo è presente all'interno di una qualsivoglia organizzazione.

Quali sono le discriminazioni sul lavoro?

Esistono forme di discriminazione che possono essere dovute alla razza, alla religione, alle convinzioni personali, a una disabilità, all'età, all'identità sessuale o al genere.

Quali sono le giuste cause per essere licenziati?

I motivi più frequenti riconosciuti come giusta causa di licenziamento sono:
  • Falso infortunio e falsa malattia del dipendente;
  • Violazione del patto di non concorrenza;
  • Scorretto uso dei permessi per ex legge 104/92;
  • Falsa timbratura del cartellino;
  • Perdita dei requisiti CIG (Cassa Integrazione Guadagni);

Quando vieni licenziato devi firmare qualcosa?

La lettera deve essere firmata nello stesso momento della consegna, ma nell'eseguire questo compito bisogna essere molto cauti. È inutile cercare di far firmare il dipendente se non vuole. Meglio informarlo che per conservare una copia e portarla ai propri consulenti (rientra nei suoi diritti) è necessario firmare.

Chi sono i primi a essere licenziati?

In genere, si prevede che debba prevalere colui che ha maggiore anzianità di servizio (anche soltanto un giorno di servizio in più) oppure si rinvia al criterio della prevalenza delle esigenze produttive-aziendali.

Chi difende i diritti dei lavoratori?

I sindacati nell'ordinamento italiano sono associazioni di privati. Una delle funzioni fondamentali di tali associazioni è la trattativa con i rappresentanti dei datori di lavoro sui contratti collettivi di categoria in occasione del rinnovo.

Cosa rischia chi fa lavorare in nero?

Rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Se la somma percepita è inferiore a 4mila euro rischia una sanzione amministrativa che varia dai 5164 euro ai 22822 euro. La sanzione non può superare il triplo dell'importo percepito tramite beneficio.

Come fare per conoscere chi ha fatto una segnalazione?

Così ti chiedi: posso sapere chi mi ha fatto un esposto? Devi sapere che la legge prevede un meccanismo adatto a risolvere queste situazioni: è il diritto di accesso agli atti amministrativi. Nel tuo caso basterebbe fare un'istanza al Comune per apprendere chi ti ha segnalato e per cosa.

Come farsi furbi sul lavoro?

Come farsi rispettare sul luogo di lavoro?
  1. Rispettare le regole. Arrivare in orario al lavoro, rispettare le deadline, seguire le procedure, evitare pause continue. ...
  2. Ascoltare attivamente. ...
  3. Non lasciarsi “calpestare” ...
  4. Essere cordiali. ...
  5. Dimostrarsi sicuri di sé ...
  6. Prendere posizione.

Come reagire alle pressioni sul lavoro?

Per contrastare questo tipo di comportamenti è possibile agire in diverse modalità: si può parlare con colleghi e superiori di supporto, ci si può rivolgere al reparto HR della propria organizzazione oppure si può cercare di reagire agli atti di bullismo in maniera gentile, ma assertiva.

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