Quando l'esame delle feci è positivo?

Domanda di: Kayla Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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9. E se l'esame risulta positivo? L'esame risulta positivo per la presenza di sangue occulto fecale in circa 5-6 persone su 100. Questo non indica necessariamente la presenza di tumori o polipi intestinali: un sanguinamento nelle feci può dipendere anche da cause banali come emorroidi, ragadi o diverticoli.

Quando il sangue occulto nelle feci è preoccupante?

Pertanto, anche se un recente esame ha avuto esito negativo, è opportuno rivolgersi al proprio medico in presenza dei seguenti disturbi: modificazioni persistenti delle abitudini intestinali; presenza di sangue nelle feci evidente ad occhio nudo; sensazione di ingombro rettale persistente dopo l'evacuazione.

Cosa fare se sangue occulto positivo?

Cosa fare se sangue occulto positivo? Il protocollo degli screening per la diagnosi precoce dei tumori colon-rettali prevede comunque che, in seguito a positività del test del sangue occulto, ci si debba sottoporre ad una colonscopia. Quest'ultimo viene effettuato inserendo un tubo sottile all'interno dell'intestino.

Come si legge il referto del sangue occulto nelle feci?

La informiamo che il referto dell'esame di laboratorio eseguito per cercare sangue occulto nelle feci ha dato esito positivo. Un esito positivo delle analisi significa che nei campioni delle sue feci sono presenti tracce di sangue. Questo però non significa necessariamente che lei abbia un cancro del colon- retto.

Quando l'esame delle feci è negativo?

Un risultato negativo indica che non è presente sangue nelle feci e, anche se non consente di escludere con assoluta certezza la presenza di un tumore, permette una ragionevole tranquillità.

Esame delle feci - come si fa e a cosa serve



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Come sono le feci in caso di tumore al colon?

Le feci possono risultare striate o miste a sangue, ma spesso la presenza ematica non è visibile. Il primo sintomo più comune del tumore rettale è il sanguinamento durante un'evacuazione.

Quali valori del sangue indicano tumore al colon?

Nel tumore al colon, i markers tumorali che potrebbero subire un aumento in termini quantitativi, diventando quindi interessanti dal punto di vista diagnostico, sono tre:
  • il CEA (o Antigene Carcino-Embrionario),
  • il CA 15-3.
  • il CA 19-9 (o GICA, che sta per Antigene del Cancro Gastro-Intestinale).

Quali sono i sintomi di un tumore al colon?

Le più comuni manifestazioni cliniche del tumore al colon sono:
  • Cambiamento delle abitudini intestinali (es: alternanza diarrea-stipsi, variazioni nella consistenza delle feci ecc.);
  • Sanguinamento rettale;
  • Sangue nelle feci;
  • Dolore addominale;
  • Crampi addominali;
  • Gonfiore addominale;

Quando è il caso di fare una colonscopia?

In linea di massima la colonscopia la possono fare tutti. È consigliata a partire dai 50 anni perché offre la possibilità di individuare un tumore fin dalle fasi più precoci, ben prima che dia segno della propria presenza, nonché di trovare ed eliminare i polipi.

Come escludere un tumore al colon?

I test utilizzati per lo screening del tumore del colon-retto sono due: la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF) e la rettosigmoidoscopia.

Quanto tempo impiega un tumore al colon a svilupparsi?

Il tumore del colon-retto ha origine quasi sempre da polipi adenomatosi, tumori benigni dovuti al proliferare delle cellule della mucosa intestinale, che impiegano mediamente tra i 7 e i 15 anni per trasformarsi in forme maligne.

A cosa è dovuto il sangue nelle feci?

Alla base del problema possono esserci problemi ai vasi sanguigni (incluse varici), danni alla parete dell'esofago, ulcere sanguinanti, gastriti, traumi o presenza di corpi estranei, polipi o tumori, diverticolite, emorroidi, malattie infiammatorie intestinali, infezioni, infarto intestinale o ragadi anali.

Come capire se si hanno polipi intestinali?

Quali sono i sintomi dei polipi al colon?
  1. Sanguinamento dall'ano. ...
  2. Stitichezza o diarrea che dura più di una settimana.
  3. Sangue nelle feci. ...
  4. Muco nelle feci.
  5. Stanchezza, a causa di una progressiva anemia dovuta alla carenza di ferro provocata dal sanguinamento dei polipi.

Come capire se sono emorroidi o tumore?

Il dolore può essere assente se il cancro è nel retto, cioè più dentro rispetto all'orifizio anale. Il sanguinamento che produce può essere imputato ad emorroidi interne. Se il cancro è nel canale anale, il dolore è presente e può essere scambiato per un dolore dovuto ad una ragade.

Quando le feci devono preoccupare?

Il consulto medico va ricercato al più presto soprattutto quando le alterazioni di forma e consistenza delle feci si accompagnano a vomito, febbre più o meno elevata, brividi, senso di affaticamento e malessere generalizzato, rapida perdita di peso, inappetenza, colorito giallognolo della cute e/o dolori addominali ...

Cosa si può fare al posto della colonscopia?

La colonscopia virtuale è una tecnica radiologica non invasiva, che consente di studiare la parete del colon simulando la colonscopia tradizionale.Si tratta di una procedura endoscopica eseguita mediante ricostruzioni 3D al computer utilizzando immagini di tomografia computerizzata (TC o TAC).

Quali sono i sintomi di una diverticolite?

I sintomi più comuni della diverticolite sono:
  • dolore costante nella parte in basso a sinistra della pancia.
  • cambiamento nelle normali abitudini intestinali, presenza di stipsi ostinata o diarrea.
  • gonfiore addominale.
  • temperatura elevata (febbre) che può superare i 38°C.
  • sensazione generale di stanchezza e malessere.
  • nausea.

Come ti accorgi di avere i diverticoli?

Il tipico scenario delle prime fasi della malattia è costituito da: piccoli crampi iniziali al lato sinistro; la volontà di andare di corpo e la sensazione di stare meglio dopo essersi scaricati; la possibilità di non riuscire a scaricarsi (tenesmo) e continuare ad avere coliche.

Quando preoccuparsi per il colon?

Quando rivolgersi al medico? I medici consigliano di rivolgersi a loro, in presenza di problemi intestinali insoliti, come per esempio dolore e crampi all'addome dal carattere cronico, meteorismo cronico, senso di gonfiore allo stomaco, diarrea alternata a costipazione ecc.

Dove fa male il tumore all'intestino?

In alcuni casi il tumore può determinare il blocco o l'ostruzione dell'intestino, che si manifestano con nausea e vomito, costipazione, dolore localizzato all'addome e sensazione di pienezza. Anche se questi sintomi possono avere diverse cause, è molto importante recarsi sempre dal medico per un controllo.

Quale il tumore che fa gonfiare la pancia?

Carcinomatosi peritoneale: alcuni tumori della cavità addominale possono espandersi ad interessare anche il peritoneo. Questa espansione determina una modifica del peritoneo, che diventa più permeabile al passaggio di liquidi. Il carcinoma ovarico è il tumore che più frequentemente si manifesta con l'ascite.

Come si fa a capire se hai un tumore?

Segnali localizzati
  1. Noduli o rigonfiamenti.
  2. Nei. Come per la comparsa di noduli, anche l'aspetto della propria pelle va ben conosciuto e tenuto sotto controllo. ...
  3. Vesciche o ulcere.
  4. Tosse e/o voce rauca. ...
  5. Difficoltà a deglutire.
  6. Difficoltà a urinare.
  7. Difficoltà a respirare. ...
  8. Sanguinamenti.

Quando uno ha un tumore si vede dalle analisi?

Nessun esame del sangue è in grado di scovare un tumore prima della comparsa dei sintomi. La biopsia liquida è utile per monitorare le terapie. Individuare un tumore nelle sue fasi iniziali di sviluppo grazie ad un prelievo di sangue è uno degli obiettivi principali di chi si occupa di ricerca contro il cancro.

Quali sono i valori alterati in caso di tumore?

Una prima spia di tumore può accendersi quando i globuli rossi diminuiscono bruscamente nel giro di poco tempo, fino ad arrivare a un valore inferiore agli 8 grammi per decilitro.

Come escludere un tumore?

I segnali d'allarme di un possibile tumore includono:
  1. Perdita di peso inspiegabile.
  2. Affaticamento.
  3. Sudorazioni notturne.
  4. Perdita dell'appetito.
  5. Dolore persistente di nuova insorgenza.
  6. Problemi dell'udito o della vista.
  7. Nausea o vomito ricorrente.
  8. Sangue nelle urine.

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