A cosa ha diritto la donna lavoratrice in stato di gravidanza?

Domanda di: Carmela Longo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Durante la gravidanza (e fino ai sette mesi di età del figlio) la lavoratrice non può essere adibita al trasporto, al sollevamento di pesi nonché a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri. Nel periodo di divieto, la lavoratrice deve essere adibita ad altre mansioni, con mantenimento di retribuzione e qualifica.

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Si tratta di un contributo di 800 euro, raddoppiato in caso di gemelli, erogato una volta sola a partire dal settimo mese di gravidanza.

Quali sono i diritti di una mamma lavoratrice?

Congedo di maternità: si tratta di un periodo, flessibile, di astensione obbligatoria dal lavoro per un totale di 5 mesi. I due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre mesi dopo il parto. Un mese precedente al parto e 4 mesi successivi, previo parere medico preventivo.

Cosa deve fare il datore di lavoro in caso di lavoratrice in gravidanza?

Il datore di lavoro ha l'obbligo di concedere alle lavoratrici gestanti una dispensa per le visite prenatali entro un massimo di 16 ore al mese, su indicazione del medico di famiglia o dello specialista, se le indagini possono essere svolte solo durante l'orario di lavoro, senza diminuire i diritti stipendio.

Quali sono i diritti della donna in maternità?

a 5 mesi di astensione obbligatoria (congedo di maternità) dal lavoro retribuita all'80% (in alcuni casi al 100%) tra prima e dopo la nascita del bimbo; agli assegni famigliari e agli sgravi fiscali per coniugi e figli a carico anche per le donne immigrate.

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