A cosa serve il rusco?

Domanda di: Clodovea Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Il rusco viene sovente consigliato per dare sollievo dai sintomi tipici della malattia emorroidaria, come prurito e bruciore, ed in presenza di ragadi anali e proctiti.

Come assumere rusco?

Deglutire da 1 a 3 capsule vegetali al giorno, con acqua preferibilmente ai pasti. Non superare la dose consigliata.

Dove si trova il rusco?

HABITAT: cresce spontaneo in tutto il bacino del Mediterraneo, fino a 700/800 metri di altitudine. Si trova soprattutto nei boschi. TEMPO E MODALITA' DI RACCOLTA O COLTIVAZIONE: il rizoma va raccolto in autunno, durante il riposo vegetativo della pianta.

Che pianta è il Ruscus?

La pianta di Ruscus aculeatus è un arbusto sempreverde simile all'Agrifoglio, che produce bacche rotonde e rosse, che maturano in inverno e sono grandi come ciliegie. Provvisto di cladodi, ossia fusti che hanno assunto la funzione di foglie, con forma ovale appiattita, alterni e coriacei, terminano con una spina.

Perché si dice rusco?

Il “rusco” deriva dal latino classico ruscus, che significa «pungitopo o arbusto cespuglioso», una pianta usata anticamente per fabbricare scope (in botanica il pungitopo è il Ruscus aculeatus L.).

Rusco, la pianta per i problemi venosi ed emorroidari