Domanda di: Lisa Milani | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Maggiore efficienza e risparmio energetico
La funzione dry del condizionatore permette un abbattimento dei consumi, circa del 20%. Nei primi 30 minuti d'utilizzo, infatti, il deumidificatore assicura una minore dispersione energetica, per un risparmio in bolletta.
LA FUNZIONE DRY – Quando abbiamo raggiunto una temperatura gradevole, utilizziamo la funzione dry, ovvero il comando di deumidificazione. Contribuisce a mantenere l'aria fresca e asciutta e consuma molto energia elettrica. A titolo indicativo, il grado di umidità relativa ideale è compreso tra il 40 e il 60%.
La massima efficienza di deumidificazione si riferisce sempre ad ambienti con una temperatura di 30 °C e un tasso di umidità relativa dell'80%. L'efficienza di deumidificazione cala fortemente in modo sproporzionato con delle temperature più fredde.
Quando mettere il condizionatore a deumidificatore?
Il deumidificatore condizionatore è particolarmente consigliato quando vi è una forte umidità nell'ambiente, ad esempio durante la stagione più afosa, poiché l'alta percentuale di umido non permette alla sudorazione di evaporare.
Quanto tempo deve rimanere acceso il deumidificatore?
Prima di tutto, appena acquistato il deumidificatore, lasciatelo accesso almeno 24h, in questo modo la vostra stanza subirà una specie di terapia d'urto e , alle successive accensioni, non servirà tenere acceso il deumidificatore più di 3-4 ore, perché l'aria sarà già abbastanza secca.