Domanda di: Modesto Ferrari | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
(34 voti)
La mole è l'unità di misura della quantità di sostanza (simbolo: mol) nel Sistema Internazionale, fondamentale in chimica per collegare il mondo microscopico (atomi/molecole) a quello macroscopico (grammi). Permette di "contare" enormi quantità di particelle ( 6 , 022 ⋅ 10 23 6 , 0 2 2 ⋅ 1 0 2 3 , numero di Avogadro) usando una bilancia, facilitando calcoli stechiometrici, reazioni chimiche e concentrazioni.
Il concetto di mole è utilizzato spesso in chimica, in quanto permette di paragonare particelle di massa differente. Inoltre, riferendoci alle moli anziché al numero di entità, ci svincoliamo dall'uso di numeri molto grandi.
I moli guardiani sono costituiti da palificate di legno, scogli naturali o blocchi in calcestruzzo costruiti nel mare per delimitare e proteggere un canale di navigazione e consentire l'attracco delle imbarcazioni.
una mole contiene esattamente 6,022 140 76 × 1023 entità elementari; tale numero è il valore fissato per la costante di Avogadro NA, quando espressa nell'unità mol–1, ed è detto numero di Avogadro; la quantità di sostanza (n) di un sistema è la misura del numero di specifiche entità elementari.
legate tra loro attraverso un materiale legante, le mole sono utilizzate per rimuovere materiale in eccesso dalla superficie del vetro, rendendolo liscio, uniforme e trasparente.