A cosa serve la trascrizione di un atto notarile?

Domanda di: Sig. Lauro Fiore  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La trascrizione permette di vedere tutelati gli interessi dell'acquirente poiché fornisce una forma di pubblicità legale, garantendo l'opponibilità nei confronti di terzi degli atti trascritti, secondo il cosiddetto effetto prenotativo.

A cosa serve la trascrizione di un atto?

La trascrizione nei Registri Immobiliari è la formalità che consente di rendere pubblici i contratti o gli atti che riguardano il trasferimento della proprietà di un bene immobile o la costituzione, modifica o trasferimento di altro diritto reale immobiliare, nonché gli altri atti, contratti e provvedimenti, ovvero ...

Quali sono gli effetti della trascrizione?

La funzione della trascrizione è dichiarativa: consiste cioè nel risolvere il conflitto tra più acquirenti dello stesso soggetto, non interessando in alcun modo la validità e l'efficacia dell'atto tra le parti, ma rendendolo semplicemente opponibile ai terzi.

Cosa succede se il notaio non trascrive l'atto?

La responsabilità professionale del notaio in caso di ritardata o omessa trascrizione è esclusa verso i contraenti quando sono le stesse parti contrattuali ad esonerarlo dalla trascrizione dell'atto, ma si tratta di un comportamento vietato o proibito dall'ordinamento ex art. 28 della legge notarile n. 89 del 1913.

Quando è obbligatoria la trascrizione?

È obbligatoria la trascrizione dei contratti preliminari redatti nella forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata, che abbiano ad oggetto l'alienazione, costituzione, traslazione o modificazione di diritti reali su beni immobili.

Differenza tra registrazione e trascrizione