Domanda di: Dr. Mariagiulia Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
(36 voti)
Una sonda molecolare o probe è un frammento noto di DNA a singolo filamento usato in un esperimento di ibridazione molecolare per identificare molecole specifiche di DNA nelle quali è presente una sequenza complementare alla sonda stessa.
Cercare e identificare una precisa sequenza di basi azotate o un gene è stato certamente un problema fino a qualche tempo fa quando sono state messe a punto le sonde molecolari.
L'ibridazione DNA-DNA è una tecnica utilizzata per l'identificazione batterica: un segmento di DNA di un certo organismo viene marcato e scisso, in seguito unito ad un segmento di DNA di un altro organismo se compatibile.
Due tipi di sonde proteiche attualmente utilizzate derivano dall' ampia varietà di organismi bioluminescenti presenti in natura. La prima è data dalle proteine luminescenti, ossia proteine che emettono luce, spesso in risposta a variazioni di parametri di interesse fisiologico, quali le concentrazioni di ATP o di Ca²+.
L'ibridazione in situ fluorescente (FISH), è una tecnica di citogenetica molecolare che permette di visualizzare la localizzazione e il numero di copie di una sequenza specifica di DNA sia su preparati di cromosomi metafasici, sia su nuclei interfasici mediante l'utilizzo di sonde marcate con fluorocromi.