Domanda di: Dr. Kayla Bellini | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Il Neoclassicismo (XVIII-XIX secolo) si ispira all'arte greco-romana classica, promuovendo un ritorno all'ordine, alla simmetria e alla razionalità in reazione agli eccessi del Barocco e del Rococò. Fondamentali furono le scoperte archeologiche di Pompei ed Ercolano e le teorie di Johann Joachim Winckelmann, che propugnava una "nobile semplicità e quieta grandezza".
Nata come reazione al tardo barocco e al rococò e ispiratasi all'arte antica, in particolar modo quella greco-romana, fu variamente caratterizzata, ma ben riconoscibile nelle varie arti, nella letteratura, in campo teatrale, musicale e nell'architettura.
Perché gli artisti del Neoclassicismo si sono ispirati all'arte antica?
Nel rifiutare gli eccessi del Barocco e del Rococò, il Neoclassicismo guardava all'arte dell'antichità classica, in specie a quella della Grecia, esprimendo il desiderio di ritorno all'antico e la volontà di dare vita ad un nuovo classicismo.
Il Neoclassicismo è un movimento artistico che si sviluppa dalla seconda metà del Settecento come conseguenza della cultura illuminista e di un'epoca di grandi rivoluzioni, proponendosi come antitesi agli eccessi del Barocco e del Rococò.
Il Neoclassicismo nasce in opposizione alle tematiche del Barocco e del Rococò. Della produzione artistica rococò si rifiutano gli eccessi che vengono ora accostati allo stile di vita delle monarchie assolute insieme alla voluta enfasi e teatralità.