Domanda di: Sig. Bortolo Messina | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026 Valutazione: 4.9/5
(22 voti)
Il Neoclassicismo (seconda metà XVIII - inizio XIX secolo) si ispira all'arte antica greco-romana, cercando di ricrearne lo spirito, l'ordine, l'equilibrio e le forme. Questo movimento, reazione al Barocco e Rococò, mira alla "nobile semplicità e quieta grandezza" teorizzata da Winckelmann, imitando la bellezza ideale greca e la compostezza romana.
Nata come reazione al tardo barocco e al rococò e ispiratasi all'arte antica, in particolar modo quella greco-romana, fu variamente caratterizzata, ma ben riconoscibile nelle varie arti, nella letteratura, in campo teatrale, musicale e nell'architettura.
Perché gli artisti del Neoclassicismo si sono ispirati all'arte antica?
Nel rifiutare gli eccessi del Barocco e del Rococò, il Neoclassicismo guardava all'arte dell'antichità classica, in specie a quella della Grecia, esprimendo il desiderio di ritorno all'antico e la volontà di dare vita ad un nuovo classicismo.
Ciò che differenzia il neoclassicismo dai classicismi che lo precedettero, è soprattutto lo spirito che animò le ricerche dei neoclassici: se in passato il recupero del classicismo era anche un recuperi di valori, nel tardo Settecento gli artisti diventarono consapevoli che quella civiltà antica che volevano recuperare ...
Il Neoclassicismo è un movimento artistico che si sviluppa dalla seconda metà del Settecento come conseguenza della cultura illuminista e di un'epoca di grandi rivoluzioni, proponendosi come antitesi agli eccessi del Barocco e del Rococò.