Domanda di: Dr. Prisca Sala | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026 Valutazione: 4.8/5
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"Ancora" (senza accento sulla a) è principalmente un avverbio di tempo o di quantità, usato per indicare continuità ("tuttora"), ripetizione ("di nuovo") o tempo non concluso ("non ancora"). Tuttavia, in contesti specifici, può assumere valore di congiunzione copulativa (nel senso di "inoltre", "per di più").
L'avverbio ancora indica la continuità di un'azione o di un evento considerata in relazione con una situazione presente (sono ancora a casa), futura (domani farà ancora caldo), passata (eravamo ancora inesperti) o in frasi negative o interrogative.
- Congiunzioni copulative (positive o negative): collegano due elementi che dal punto divista logico sono simili tra loro; tra di esse troviamo: e, né, anche, pure, inoltre, ancora, perfino, neanche, neppure, nemmeno, ecc.
È questo il nostro caso: lungi dal precisare il senso di verbi o aggettivi o avverbi, “ancora” svolge qui una funzione di raccordo tra i nomi che precedono e quelli che seguono, in quanto congiunzione coordinativa copulativa.
Se la parola indica l'oggetto usato per fermare una nave o qualcosa che dà stabilità, si scrive àncora (con accento). Se la parola indica tempo, quantità, continuità o contrasto, si scrive ancora (senza accento).