Domanda di: Ing. Cleopatra Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Bere caffè amaro, consumato in modo moderato (3-4 tazzine al giorno), fa bene al cuore, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, infarto e ictus. Grazie a polifenoli e antiossidanti, protegge le arterie e migliora la funzione endoteliale, senza innalzare la pressione sanguigna nei consumatori abituali.
Alcune ricerche hanno dimostrato che bere caffè amaro dopo i pasti facilita i processi digestivi, aumentando la secrezione acida gastrica. Inoltre, se lo assumi senza zucchero aiuta addirittura a combattere l'emicrania: questo avviene grazie alla sua proprietà di vasocostrittore in termini cerebrali.
Uno studio su persone cardiopatiche (1) che avevano già avuto un infarto ha dimostrato come il consumo di caffè, in una quantità che va dalle 2 alle 4 tazze al giorno, non presenti alcuna controindicazione.
Mentre il caffè normale è sconsigliato ai diabetici per via della presenza di caffeina (che può ridurre l'insulina nel breve termine), un decaffeinato non presenta controindicazioni e può fornire sia il beneficio dei polifenoli, sia quello di un gusto strepitoso per allietare ogni momento della giornata.
A differenza di quello che dice un noto epidemiologo, che il caffè amaro fa aumentare la glicemia, ho dimostrato come la mia glicemia a digiuno, e dopo il caffè non sia aumentata.