Bonus una tantum cos'è?

Domanda di: Elda Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026
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Il bonus una tantum è un riconoscimento economico straordinario, erogato una sola volta e non stabilmente, finalizzato a sostenere il reddito, contrastare l'inflazione o premiare i lavoratori. Spesso introdotto dal governo (come il bonus 200€ o 150€) o tramite accordi sindacali, non costituisce reddito imponibile e spetta una volta sola.

Chi ha diritto al bonus una tantum?

Tra le novità, anche un bonus 'una tantum' da 200 euro per redditi fino a 35mila euro, che spetta a lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati con reddito fino a 35 mila euro annui.

Cosa significa bonus una tantum?

L'indennità spetta una sola volta (anche nel caso di più rapporti di lavoro), non è cedibile, sequestrabile o pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali. Le risorse sono poco più di un miliardo per il 2022, per una platea di 6,66 milioni di persone.

Chi ha diritto al bonus una tantum 2025?

Chi ne ha diritto: Genitori con figli nati, adottati o in affido a partire dal 1° gennaio 2025. Importo: 1.000 € una tantum per ogni figlio, anche in caso di parto gemellare. Requisiti principali: ISEE minorenni fino a 40.000 €. Domanda da presentare entro 60 giorni dalla nascita o adozione.

A chi spetta l una tantum?

A chi spetta

Il personale con contratto di lavoro a tempo determinato ha titolo a percepire l'emolumento una tantum a condizione che il rapporto di lavoro sia iniziato entro il 31/12/2023 e non sia cessato anticipatamente.

Bonus una tantum di 200€: a chi spetta? Come richiederlo?