Domanda di: Ippolito Battaglia | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
(32 voti)
Gli alimentatori dei citofoni vengono alimentati dalla corrente alternata a 220 V e restituiscono una corrente continua a 12 V o 24 V, a seconda del modello di citofono.
Nel primo caso, il sistema citofonico deve essere alimentato direttamente da una presa elettrica ordinaria (220V-50 Hz). Nel secondo caso è necessaria una installazione elettrica specifica. I tubi che conterranno cavi elettrici possono essere installati sotto traccia oppure a vista.
Con l'evoluzione della tecnologia e dei sistemi, ad oggi anche gli impianti si suddividono in analogici e digitali; i primi usano un cablaggio con cavo multi filare usando una tensione generalmente di 12 Volt.
Il cavo coassiale, necessario a trasmettere il segnale video del videocitofono, è solitamente un cavo di modeste dimensioni per ridurre il diametro esterno del cavo complessivo. I tipi utilizzati sono l'RG 59 B/U ed il TV 75. Il numero e la sezione dei conduttori sono molto ampi e vanno da 0,35 mm2 a 1,50 mm2.
I citofoni sono dispositivi dotati di una cornetta, ovvero un ricevitore che riconosce gli ospiti all'esterno di un edificio. Il riconoscimento avviene tramite un sistema audio, oppure un sistema video nel caso dei videocitofoni. In quest'ultimo caso è possibile sentire, ma anche vedere coloro che stanno suonando.