La differenza principale tra sedazione e anestesia generale risiede nel livello di coscienza e nel controllo respiratorio. L'anestesia generale comporta una perdita totale di coscienza e richiede supporto respiratorio (intubazione), mentre la sedazione (cosciente o profonda) mantiene il paziente in uno stato di sonno, spesso con respirazione autonoma e capacità di risposta agli stimoli.
Pur avvicinandosi a uno stato di sonno profondo, la sedazione profonda non coincide con l'anestesia generale, che richiede quasi sempre il controllo delle vie aeree tramite intubazione e comporta la soppressione dei riflessi respiratori.
In corso di sedazione le complicanze sono in realtà molto poco frequenti e possono essere relative a fenomeni allergici, a problemi cardio-respiratori (alterazione della pressione arteriosa, della frequenza e del ritmo cardiaco o del respiro).
La durata della sedazione dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di farmaco utilizzato e la durata della procedura da effettuare all'interno del cavo orale. Può quindi durare da pochi minuti a diverse ore.
Chi non può fare la sedazione? La sedazione potrebbe non essere consigliata per persone con determinate condizioni mediche come gravi problemi respiratori, allergie ai farmaci utilizzati o determinate patologie.