Domanda di: Lisa De luca | Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
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I protoni non hanno un colore nel senso visivo del termine, poiché sono particelle subatomiche molto più piccole della lunghezza d'onda della luce visibile. Tuttavia, nella fisica delle particelle (cromodinamica quantistica), i tre quark che compongono un protone possiedono cariche di colore diverse (rosso, verde e blu) che si combinano per renderlo "bianco" o neutro.
protone - Si compone di due quark u (up, su) quark e un quark d (down, giù). La carica di colore di questi tre quark è diversa: g (green, verde), r (red, rosso) e b (blu); i protoni (come altre particelle costituite da quark) sono "bianchi", la loro carica di colore è pari a zero.
Prima della nascita, infatti, il polmone è rosso, nel bambino diventa roseo, nell'adulto grigio biancasto e nell'anziano grigio ardesia. Il cambio di colore è dovuto all'accumulo di pigmento, soprattutto carbone, che viene fagocitato da macrofagi e depositato nel connettivo interstiziale intorno ai vasi.
Oltre al loro ruolo di 'segni naturali', essi servono come segni convenzionali, arbitrari, fissati secondo una corrispondenza che sia utile ed immediata.
Il midollo spinale, che è lungo circa 43-45 cm, presenta due aree distinguibili per il loro colore: una parte centrale, grigia, a forma di H), contenente il corpo dei neuroni, ed una parte più esterna, bianca, che deve il suo colore alla presenza di fibre mielinizzate.