In Italia, l'impianto elettrico domestico standard utilizza corrente alternata (AC) monofase con una tensione di 230 V 2 3 0 V e una frequenza di 50 Hz 5 0 H z . È un tipo di bassa tensione, che in casi di alta potenza (es. induzione) può arrivare a 400V trifase.
La corrente monofase è il tipo di corrente elettrica più comune nelle abitazioni e negli edifici residenziali. Si chiama "monofase" perché utilizza un unico flusso di corrente alternata, che viene distribuito attraverso due cavi: uno che porta l'elettricità (fase) e uno che la riporta indietro (neutro).
Gli impianti elettrici delle abitazioni utilizzano la corrente alternata, con una tensione di 220 Volt e una frequenza di 50 Hz in Europa. Questo tipo di corrente alterna il flusso degli elettroni avanti e indietro ad intervalli regolari, quindi tra direzioni opposte seguendo un'onda sinusoidale.
La differenza principale tra 220V e 380V sta nel tipo di impianto elettrico: 220V (o 230V) è la tensione monofase (una fase + neutro), comune nelle abitazioni per elettrodomestici, mentre 380V (o 400V) è la tensione trifase (tre fasi), usata per grandi carichi industriali e macchinari potenti, che offre maggiore efficienza e una distribuzione di potenza più stabile. Nel sistema trifase, la tensione tra due fasi è di 380V, mentre tra una fase e il neutro rimane 220V.