La sera del 19 luglio dell'anno 64 d.C., nelle vicinanze del Circo Massimo, il grande stadio delle corse di Roma, si svilup- pò un piccolo incendio. Era destinato a cambiare il corso de- gli eventi.
Busto di Nerone (Musei Capitolini, Roma), che alcuni storici antichi additarono come il vero responsabile dell'incendio, per potersi appropriare dei terreni devastati e costruirvi la Domus Aurea.
Nel 68 d.c., con la morte dell'imperatore Nerone, il Senato sancì, per la prima volta ufficialmente, la "damnatio memoriae", la condanna alla cancellazione del ricordo, per cui il nome di Nerone e la sua immagine vennero cancellati in qualsiasi epigrafe ed immagine.
La voce che a dare fuoco alla città fosse Nerone è circolata fin dall'antichità: secondo alcuni storici, l'imperatore avrebbe voluto creare spazio per la sua Domus Aurea o ispirarsi a un poema tragico. Altri ritengono che le accuse fossero frutto di propaganda politica, amplificate dalla leggenda nera.
Il grande incendio di Roma del 64 d.C. fu uno degli eventi più distruttivi nella storia degli antichi romani. Gli antichi storici romani hanno sempre ritenuto l'imperatore Nerone come il principale responsabile della catastrofe, il che ha contribuito a farlo ritenere un folle neri secoli successivi.