Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo; ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi: se è lecito che delle deboli creature, perse nell'immensità e impercettibili al resto dell'universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, a te, i cui decreti sono e immutabili e eterni, ...
Qual è il valore è l'obiettivo del Trattato sulla tolleranza di Voltaire?
Tale l'obiettivo del “Trattato sulla tolleranza”, è il 1763, l'opera di alto valore civile e politico di un combattente contro le ingiustizie del fanatismo clericale, volta a “rendere gli uomini più tolleranti e più miti”.
Dopo il 1750 la Francia fu inondata da scritti sulla tolleranza, tra i quali il maggior successo arrise al Trattato sulla tolleranza di Voltaire, pubblicato nel 1763, che riconduceva la tolleranza alla regola «non fare agli altri ciò che non si vorrebbe fatto a sé stessi».
La parola all'uomo è stata data per nascondere il pensiero. Gli uomini odiano coloro che chiamano avari solo perché non ne possono cavare nulla. Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre. Noi viviamo in società; non esiste dunque vero bene per noi se non ciò che fa il bene della società
Come gli eretici medioevali e i riformatori sinceri, Voltaire confrontava lo stato della chiesa della sua epoca con il vangelo. Ciò che egli intendeva come il vero cristianesimo era una religione semplice, razionale, umanistica, non confessionale.