Domanda di: Tosca Martini | Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il reddito minimo garantito è una forma di reddito minimo devoluto solo a chi è in età lavorativa e con un ammontare che varia in funzione dell'età stessa, con la clausola che il reddito di cui si disponga sia inferiore ad una determinata soglia ritenuta di povertà.
I destinatari del diritto ad un reddito garantito sono coloro che vivono con un reddito inferiore alla soglia della povertà relativa senza distinzione di sesso, razza, religione, orientamento sessuale, età.
Il reddito minimo garantito è uno strumento di contrasto alla povertà. Gli schemi di reddito minimo garantito, che esistono in tutti i paesi membri dell'Unione europea (le ultime a dotarsene sono state la Grecia e l'Italia, entrambe nel 2017), sono pensati come strumenti per arginare la povertà.
Nel gennaio 2015 il salario minimo è stato fissato a 8,5€ l'ora (corrispondenti, per il tempo pieno, a 1.440€ mensili), con l'obiettivo di rivederlo ogni due anni. Nel 2018 è stato portato a 8,84€ all'ora (1.498€ /mese), mentre nel 2019 a 9,19€ l'ora. Nel 2020 si prevede di incrementarlo a 9,35€.
Dal 1° gennaio 2024 entrerà in vigore il cosiddetto “assegno per l'inclusione sociale”, un sussidio economico che integra il reddito delle famiglie in cui è presente almeno un minore, o una persona con più di sessant'anni di età, o un disabile.