Domanda di: Alan Ferretti | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Secondo Vygotskij la creatività può essere definita come un'attività umana capace di sviluppare un prodotto nuovo, sia questo un oggetto del mondo esterno o una costru- zione dell'intelligenza o del sentimento che prende forma dall'intimo dell'uomo per poi manifestarsi (Vygotskij, 1933).
“La creatività – osserva J. Bruner – si esprime nell'abilità e nell'attitudine ad intuire in modo immediato possibili relazioni formali, prima ancora di saperle dimostrare in un orizzonte logico”.
La teoria dello sviluppo socio-cognitivo elaborata dallo psicologo russo Lev Vygotsky sostiene che la società, intesa come l'insieme delle conoscenze, dei valori culturali e delle interazioni sociali, ricopra un ruolo centrale nel processo di attribuzione di senso, soprattutto in età evolutiva.
Secondo Gardner la persona creativa è colei che: «in un [dato] campo di attività regolarmente risolve dei problemi, elabora dei prodotti o formula interrogativi nuovi in un modo che inizialmente viene considerato originale ma che finisce per venir accettato in un particolare ambiente culturale» (Gardner, 1994).
Secondo Winnicott è solo attraverso il gioco e l'atto creativo che esso comporta, che si viene a contatto con il nucleo del proprio Sé. La creatività, che è universale, è essenziale ed è proprio la percezione creativa che permette di avere l'impressione che la vita val la pena che venga vissuta.