Che cos'è la meraviglia per Platone?

Domanda di: Sarita Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 18 novembre 2023
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Il thauma (parola greca che significa appunto meraviglia, timore) è il vero e proprio movente dell'esercizio della filosofia, e uno dei grandi motori della vita. Per Platone “la meraviglia è propria della natura del filosofo; e la filosofia non si origina altro che dallo stupore”.

Che cosa si intende con il concetto di meraviglia?

La meraviglia è il sentimento di stupore e sorpresa suscitato da una cosa o da una situazione nuova, straordinaria o inattesa. È vista storicamente come un aspetto importante della natura umana, essendo in particolare collegata alla curiosità e alla spinta all'esplorazione intellettuale.

Cos'è la meraviglia per Aristotele?

La filosofia nasce dalla meraviglia. Aristotele affermava che il sapere nasce dalla meraviglia, lo stupore del fatto che le cose stanno così come stanno. Questa curiosità è alla portata di tutti, essa non è che il punto di partenza, perché se non mi meraviglio non ricerco.

Che cosa sosteneva Platone?

Il platonismo è una corrente filosofica risalente a Platone. Il filosofo greco affermava l'esistenza di una più alta verità: le Idee, delle forme ideali eterne, immutabili, e incorruttibili, da cui ha origine il mondo sensibile, quale noi lo percepiamo, soggetto al divenire, alla corruzione, e alla morte.

Cos'è lo stupore in filosofia?

Si dice che lo stupore sia il principio della filosofia. Lo abbiamo imparato da Platone e Aristotele. È quel moto di meraviglia e di sorpresa che infatti ci stimola domande per le quali ci mettiamo a caccia di risposte. Ci stupiamo dell'inconsueto, di ciò che sfugge all'ordinario, di quello che non ci aspettiamo.

Che cos'è la virtu? (tratto da Il pensiero e la meraviglia)