Domanda di: Jack Bellini | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
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La moneta segno (o moneta fiduciaria) è un mezzo di pagamento avente valore intrinseco nullo o trascurabile, il cui valore nominale è garantito dall'autorità emittente (Stato o Banca Centrale) e dalla fiducia riposta in essa. A differenza della moneta merce, il suo valore non dipende dal materiale di cui è fatta (carta o metallo vile), ma dalla sua capacità di essere accettata negli scambi.
Moneta il cui valore dipende solo dalla decisione dell'autorità che la emette e/o dalla fiducia della gente, ha valore intrinseco nullo (o pressoché tale) e non possiede valore economico in quanto bene materiale.
Inizialmente, il baratto evolse in moneta-merce, come sale e spezie, poi in moneta coniata con metalli preziosi, facilitando il trasporto e lo scambio. La moneta-segno, introdotta dalle lettere di credito dei mercanti-banchieri, riduce i rischi di smarrimento e rapina e agevola i rapporti commerciali quotidiani.
Esistono tre tipi fondamentali di moneta: la moneta bancaria, creata dalle banche commerciali; le monete metalliche e le banconote, moneta legale; e la moneta riserva delle banche commerciali utilizzata per i pagamenti interbancari [1].
La parola moneta viene ricondotta a uno degli appellativi di Giunone: Moneta. La dea era così chiamata per il suo ruolo di consigliera e ammonitrice (il verbo latino monēre significa consigliare, avvertire, ammonire). A Roma, sul Campidoglio, nei pressi del tempio dedicato alla dea, si trovava anche la Zecca.