Domanda di: Carlo Marini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La malattia di Kawasaki è una vasculite che colpisce (soprattutto) i vasi sanguigni di medio calibro dei bambini e si manifesta con sintomi tipici: la febbre elevata e persistente, un'eruzione cutanea, delle irritazioni delle mucose (soprattutto della bocca e degli occhi) e delle estremità (mani e piedi).
La causa della sindrome di Kawasaki è ignota ma può essere associata a un'infezione. Sintomi tipici sono febbre, eruzione cutanea, lingua rosso fragola e, in alcuni casi, complicanze cardiache che possono, seppur di rado, essere letali. La diagnosi si basa su sintomi e criteri stabiliti.
I bambini che sviluppano la malattia di Kawasaki possono essere geneticamente predisposti. Ciò significa che i geni ereditati dai loro genitori possono renderli soggetti al rischio di ammalarsi. È stato ipotizzato che la malattia di Kawasaki possa essere il risultato dell'azione di numerosi geni e non di uno solo.
La malattia di Kawasaki è una vasculite infantile sistemica a eziologia sconosciuta. Le complicanze più gravi riguardano il cuore e comprendono la miocardite acuta con insufficienza cardiaca, aritmie e aneurismi delle arterie coronarie.
Quale fascia di età colpisce la malattia di Kawasaki?
La malattia di Kawasaki è una vasculite sistemica che colpisce prevalentemente i bambini di età inferiore a 5 anni e la cui prognosi dipende essenzialmente dal coinvolgimento delle arterie coronarie.