Per Platone l'intelletto (nòus) è la facoltà che consente di raggiungere il grado più alto della conoscenza: mentre la ragione (diànoia) coglie la verità in modo discorsivo ‒ ossia tramite una serie di dimostrazioni, come avviene nella matematica ‒ l'intelletto coglie la verità in modo intuitivo e immediato.
Che differenza c'è tra intelletto e ragione per Kant?
La distinzione spinoziana ritorna in Kant, il quale tuttavia inverte il significato dei termini e il loro valore: sarà l'intelletto (Verstand) a procedere discorsivamente, cogliendo le realtà finite e inquadrandole attraverso le dodici categorie, mentre la ragione (Vernunft) avrà a che fare con le totalità.
Quale differenza intercorre secondo Hegel tra ragione e intelletto?
Dunque il limite dell'intelletto rispetto la ragione consiste nella separazione di concetti staticamente contrapposti ma che la ragione è in grado di riunificare attraverso un processo che consiste nel proporsi delle opposizioni e del loro superamento, l'Assoluto risulta quindi essere un insieme di negazione ( ...
La ragione, in filosofia, è la facoltà dell'intelletto per mezzo della quale si esercita il pensiero razionale, ovvero quello rivolto ad argomenti astratti tipici del ragionamento, contrapponendosi alla sfera dell'irrazionalità.
La facoltà, propria dello spirito, o pensiero, di intendere le idee o di formare i concetti, o il potere conoscitivo della mente (contrapposta alla sensibilità, alla volontà ecc.).