Che differenza c'è tra lo sconto in fattura e la cessione del credito?

Domanda di: Dott. Celeste Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Mentre con lo sconto in fattura tu paghi meno o addirittura nulla (se applichi un bonus al 100%), con la cessione del credito devi pagare l'importo intero della fattura. Se quindi per esempio spendi 10.000 euro per una ristrutturazione, devi pagare alla ditta che effettua i lavori esattamente i 10.000 euro.

Cosa conviene di più lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Lo sconto in fattura e la cessione del credito comportano entrambi il vantaggio di poter godere subito dell'importo totale dell'agevolazione, che invece si recupera in dieci anni tramite 730.

Quali sono i rischi dello sconto in fattura?

Tre sono i problemi che genera il provvedimento dello sconto in fattura per le PMI dei lavori in casa: “Recupero crediti, liquidità e contabilità… Problemi che, messi insieme, rischiano di rendere il nuovo strumento difficilmente utilizzabile”.

Come funziona la cessione del credito con sconto in fattura?

Occorre trasmettere all'Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui sono state sostenute le spese, un'apposita comunicazione con cui verrà notificata la rinuncia al bonus fiscale in luogo della sua cessione o dello sconto applicato in fattura.

Chi può usufruire della cessione del credito e dello sconto in fattura?

Chi abbia già registrato il contratto preliminare d'acquisto o stipulato il rogito entro il 16 febbraio 2023 conserva il diritto ad optare per sconto in fattura e cessione del credito.

Cessione del credito e sconto in fattura: quali sono le differenze?