E' la stessa cosa. La persona affetta da licantropia (attestata in letteratura medica, ma oggi considerata ormai rarissima) è detta lupo mannaro nella credenza e nella superstizione popolare.
Il lupo mannaro, detto anche licantropo (dal greco l`ycos «lupo» e ànthropos «uomo»), è un personaggio mostruoso delle superstizioni popolari. È un uomo (mannaro significa «umano», dal latino popolare hominarius, da homo «uomo») che nelle notti di luna piena si trasforma in un orrifico lupo.
Bisogna guardarsi da chi ha sopracciglia troppo folte e unite al centro, oppure il volto ferino, i canini troppo affilati, pelo sia sul dorso che sul palmo delle mani. Il dito indice più lungo del medio è sicuro indizio di licantropia, così pure un insano appetito per la carne cruda.
La licantropia clinica è una rara condizione mentale con delirio di trasformazione somatica, che induce chi ne è affetto a credere di potersi trasformare in un animale. La sindrome costringe chi ne soffre a voler assomigliare ad un animale, spesso ad un lupo, nell'aspetto ma principalmente nel comportamento.
Individuo che, secondo antiche credenze, può trasformarsi temporaneamente in lupo o per propria natura o per procedimenti magici. In base alla fantasia popolare tale trasformazione avviene nelle notti di luna piena.