Il diritto di abitazione del coniuge superstite è riservato alla casa utilizzata come residenza familiare. Il coniuge superstite mantiene anche il diritto sull'utilizzo dei mobili presenti nell'abitazione, sempre che siano di proprietà del defunto o di proprietà comune.
Come si acquisisce il diritto di abitazione del coniuge superstite?
Il coniuge superstite acquisisce immediatamente, già al momento dell'apertura della successione ereditaria, il diritto di abitazione della casa adibita a residenza coniugale. La condizione necessaria è avere la residenza presso la casa adibita a residenza familiare.
Trattandosi di un diritto reale, il diritto di abitazione può essere costituito mediante testamento, usucapione o contratto, per il quale è richiesta ad substantiam la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata.
Nel codice civile viene definito come il diritto di abitare un bene altrui (la casa) in modo limitato al bisogno proprio e a quelli di famiglia. Questo diritto riguarda solo persone fisiche e permette ai familiari di alloggiare nell'immobile. Le persone giuridiche sono escluse da questo diritto.
Chi paga l'Imu se c'è il diritto di abitazione del coniuge superstite?
Chi deve pagare l'Imu
In generale, soggetto all'Imu è il titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale come l'usufrutto, l'uso e il diritto di abitazione. Dunque non vi è dubbio che a dover pagare l'Imu è il coniuge superstite titolare del diritto di abitazione sulla casa familiare.