Che diritto spetta al coniuge superstite sulla residenza familiare se questa era di proprietà del defunto o di proprietà comune?

Domanda di: Gabriele Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il diritto di abitazione del coniuge superstite è riservato alla casa utilizzata come residenza familiare. Il coniuge superstite mantiene anche il diritto sull'utilizzo dei mobili presenti nell'abitazione, sempre che siano di proprietà del defunto o di proprietà comune.

Come si acquisisce il diritto di abitazione del coniuge superstite?

Il coniuge superstite acquisisce immediatamente, già al momento dell'apertura della successione ereditaria, il diritto di abitazione della casa adibita a residenza coniugale. La condizione necessaria è avere la residenza presso la casa adibita a residenza familiare.

Come si dimostra il diritto di abitazione?

Trattandosi di un diritto reale, il diritto di abitazione può essere costituito mediante testamento, usucapione o contratto, per il quale è richiesta ad substantiam la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata.

Chi può usufruire del diritto di abitazione?

Nel codice civile viene definito come il diritto di abitare un bene altrui (la casa) in modo limitato al bisogno proprio e a quelli di famiglia. Questo diritto riguarda solo persone fisiche e permette ai familiari di alloggiare nell'immobile. Le persone giuridiche sono escluse da questo diritto.

Chi paga l'Imu se c'è il diritto di abitazione del coniuge superstite?

Chi deve pagare l'Imu

In generale, soggetto all'Imu è il titolare del diritto di proprietà o altro diritto reale come l'usufrutto, l'uso e il diritto di abitazione. Dunque non vi è dubbio che a dover pagare l'Imu è il coniuge superstite titolare del diritto di abitazione sulla casa familiare.

Residenza familiare: quali limiti al diritto di abitazione del coniuge superstite?