Carta molto grossa e consistente che serve a varî usi (fare scatole, copertine di libri, cartelle, ecc.), fabbricata essenzialmente con pasta di paglia e cartaccia; il suo peso supera di norma i 400 g per metro quadro di superficie: scatole, astucci, custodie di c.; fig.: uomo di c., di carattere debole; un eroe di c., ...
È composto interamente da strati di carta (da 2 a 7) e nella forma più semplice presenta due superfici esterne di carta piana, dette copertine, che racchiudono uno strato di carta ondulata, tenute insieme con l'utilizzo di collanti naturali.
L'uso della parola “cartone”, nata in Italia nel Rinascimento per indicare una carta più pesante di quella che si usava per scrivere e spesso destinata ai bozzetti preparatori dei dipinti, venne trasformato nel francese “carton” e poi nell'inglese “cartoon”: a metà '800, all'epoca della Regina Vittoria, “animated ...
L'utilizzo più comune del cartone è nel settore dell'imballaggio, utilizzato per la realizzazione di scatole di cartone. Sono formate da cartone ondulato e sono comunemente chiamate scatole americane. Il cartone ondulato è formato da 2 o più fogli di cartone uniti da uno strato di cartone ondulato.
Il cartone è un materiale cartaceo particolarmente spesso e pesante, talvolta costituito da uno strato ondulato centrale e due fogli piani laterali. Le sue origini risalgono alla Cina del XV secolo, mentre nel 1817 in Inghilterra furono vendute le prime scatole di cartone commerciali.