La risposta alla classica barzelletta "Che ci fa un asino sui binari?" è: deraglia!. Si tratta di un gioco di parole ironico, in cui il termine "asino" viene associato al verbo deragliare, spesso citato in battute comiche del tipo Comix.it.
“Un asino non sarà mai un cavallo da corsa”, la frase che ha innescato questo Alterato incipit, Yves Confuron l'ha detta il 31 luglio 2019, per sottolineare come un vino traballante (o ammiccante) da giovane non sarà mai portatore sano di bellezza in un futuro più o meno lontano.
🫏 Il verso dell'asino è comunemente chiamato “raglio” ed è un suono forte e distintivo, spesso descritto come un “hii” acuto seguito da un “hoo” più profondo.
In molte prove cognitive e fisiche si è dimostrato superiore sia al cavallo che all'asino. 📖 In un mondo che spesso premia l'apparenza, forse è il caso di rivalutare questi animali straordinari.
L'asino è diventato un amico affettuoso e non più un animale da lavoro quale è stato per secoli. Venendo a mancare questo utilizzo, è stato rivalutato per le sue qualità caratteriali, per l'innata dolcezza e per la straordinaria comunicativa che dimostra con l'uomo.