Che io taccia?

Domanda di: Laerte Marchetti  |  Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2026
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"Che io taccia" è la prima persona singolare del congiuntivo presente del verbo tacere. Indica un'azione di silenzio espressa come desiderio, dubbio, possibilità o comando indiretto, parte di una coniugazione irregolare che include forme come io taccio (indicativo) e che tu/lui taccia.

Io taccio o io mi taccio?

"Mi taccio" mi sembra diventato uno dei tanti tormentoni, ma chi è il personaggio che l'ha lanciato? Taccio e mi taccio sono forme entrambe corrette.

Io taccio o io Tacio?

In conclusione, le forme taccio e mi taccio sono da ritenersi entrambe corrette, ma nell'uso attuale la prima predomina largamente, mentre la seconda sembra un arcaismo, volutamente esibito.

Come si scrive "io tacqui"?

La regola grammaticale: il passato remoto dei verbi

Ecco come si coniuga il verbo: Io tacqui.

Qual è il passato remoto?

Il passato remoto è un tempo verbale dell'indicativo usato per descrivere azioni concluse e lontane dal presente, tipico della narrazione storica, letteraria (fiabe, romanzi) e ancora diffuso nel Sud Italia e in Toscana, mentre al Nord è stato in gran parte sostituito dal passato prossimo. Indica un evento puntuale e definitivo, senza legami attuali con chi parla, come in "Dante scrisse la Divina Commedia" o "Cappuccetto Rosso incontrò il lupo".

La zingara: Act II Scene 2: Lascia, che io taccia (Fernando, Ines)