Che io vada o che io vado?

Domanda di: Dott. Kai Messina  |  Ultimo aggiornamento: 19 giugno 2026
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La forma corretta è "che io vada" (congiuntivo presente), mentre "che io vado" è errata perché confonde il congiuntivo con l'indicativo presente. Il verbo andare è irregolare: la prima, seconda e terza persona singolare del congiuntivo presente sono "che io/tu/lui vada". La forma "vadi" è considerata scorretta.

Dove vuoi che vado o vada?

Le due forme del congiuntivo permissivo che vada / che andasse sono perciò, nella sostanza, equivalenti.

Va o vada?

Esempi: “vai!” → “che io vada”; “mangia!” → “che io mangi”». Questa però va considerata una semplice curiosità, peraltro smentita dalla perdurante presenza nell'uso scritto e parlato delle forme va' e va, con apocope post-vocalica, che non comportano la modifica del congiuntivo esortativo vada, vadano in vadi, vadino.

Quando si usa il vado?

Il verbo "andare" viene utilizzato quando si parla di spostarsi verso un oggetto o una persona. Viene usato con una preposizione "da" per le persone, un esempio: vado dal medico - vado dal dottore. Con una preposizione "a" per i luoghi, un esempio: vado al cinema.

Come si scrive mal che vada?

male (o mal) che vada; per male che vada: (con valore concessivo) anche nell'ipotesi peggiore (male che vada prenderemo un po' di pioggia);

Hercules - ti vada o no