Che malattia è la parestesia?

Domanda di: Shaira Ferrara  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.6/5 (74 voti)

La parestesia è una condizione medica caratterizzata da un'alterata percezione della sensibilità ai diversi stimoli sensitivi (termici, tattili, dolorifici, vibratori) sia nell'insorgenza, quanto nella durata e nella dislocazione degli stessi.

A cosa è dovuta la parestesia?

Nella maggior parte dei casi, le parestesie sono dovute a disturbi del sistema nervoso centrale o periferico, o della circolazione sanguigna. È possibile dire che quando il disturbo è simmetrico, ovvero si presenta in entrambi i lati del corpo, la causa è di solito sistemica (uso di farmaci, intossicazioni, infezioni).

Come si guarisce da una parestesia?

Il trattamento della parestesia dipende della causa sottostante. Ad esempio, quando legata alla compressione prolungata di un arto, può essere sufficiente allungarlo e massaggiarlo per dissipare rapidamente il formicolio o le sensazioni di intorpidimento.

Quanto tempo dura una parestesia?

Qual è in genere la sua durata? La parestesia del mento raramente risulta permanente. Più del 50% delle lesioni del nervo alveolare inferiore guariscono spontaneamente in 11 settimane, mentre la guarigione in meno di sei settimane è minima.

Che esami fare per le parestesie?

Per diagnosticare una parestesia è necessario sottoporsi a diversi esami:
  • analisi del sangue, per ricercare eventuali carenze della vitamina B12 e in generale deficit del gruppo di vitamine B;
  • visita medica;
  • test della sensibilità;
  • ulteriori esami connessi alla patologia che ha causato la parestesia.

Parestesie e CMT