Domanda di: Dr. Audenico Ferri | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Il mango, l'oro dell'India. La coltivazione del mango è antica quasi quanto la nascita dell'agricoltura: esistono prove archeologiche che dimostrano la sua presenza nell'area indo-birmana – che si estende dall'India orientale al sud della Cina, attraversando tutto il Sud-Est Asiatico – già 5.000 anni fa.
Il mango viene coltivato in India da circa 4000 anni dove viene soprannominato il Re dei frutti, per poi essere esportato nel tempo anche in Brasile, in Florida e quindi anche in Asia, Africa, Australia e relativamente da poco tempo anche in Europa.
Tra tutti i frutti tropicali è uno dei più amati al mondo, e d'estate è un must-have sulla nostra tavola. Il mango ha un sapore avvolgente: è un frutto saporito dalla polpa dolce e succosa, che ricorda una combinazione tra ananas, arancia e pesca.
Esistono delle coltivazioni di mango anche in Italia, a Caronia, a Fiumefreddo di Sicilia, a Balestrate - provincia di Palermo, ad Alcamo, nella valle del Niceto e in Calabria. La diffusione globale delle coltivazioni nell'area intertropicale fa sì che il frutto sia presente tutto l'anno sui mercati.
Uno dei migliori tipi di mango per il suo sapore e il suo profumo è il mango Alphonso. Viene coltivato principalmente in India a causa delle condizioni climatiche favorevoli ed è anche il mango più esportato in tutto il mondo.