panne al 35% mg: in questo segmento si concentra la maggior parte dell'offerta. Sono utilizzate in pasticceria, gelateria e cucina, ideali per mousse, bavaresi, cremosi, farciture, semifreddi e gelati e per alleggerire le strutture; panne al 38% mg, più caratterizzate, tipicamente utilizzate in pasticceria.
Panna fresca pastorizzata: nei banchi di negozi e supermercati si può trovare anche con il nome di crema di latte pastorizzata ed è il tipo impiegato in pasticceria per preparare la panna montata, la panna cotta e i budini. Il suo contenuto di grassi è pari a circa il 35%.
La Panna Fresca Chef è il tipo di panna che più può essere utilizzato in cucina, proprio grazie alla sua versatilità. Perfetta da montare per decorare e farcire torte e dessert, è l'ideale per creare impasti soffici sia dolci che salati, nonché per donare cremosità a antipasti, primi e secondi piatti.
Che differenza c'è tra la panna fresca e la panna da montare?
Le caratteristiche distintive principali tra la panna fresca e la panna da cucina derivano principalmente dalle loro densità differenti: la prima è più liquida e quindi monta molto più velocemente, mentre la seconda, essendo più densa e solida, non si può montare.
Gli ingredienti utilizzati più comunemente per la base delle varie categorie di gelati (il Codice IGI ne prevede 11 compresi sorbetto, ghiacciolo, granita) sono il latte e i suoi derivati e gli zuccheri, mentre la parte grassa è rappresentata dai grassi del latte (burro e panna, obbligatori in alcune categorie) o da ...