Che paura ha l'omofobia?

Domanda di: Zaccaria Giordano  |  Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026
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L'omofobia è una forma di paura irrazionale, avversione e intolleranza verso le persone omosessuali, spesso basata su stereotipi e pregiudizi. Le paure alla base includono il timore che la diversità minacci i ruoli di genere tradizionali, la "natura", o il presunto "ordine sociale". Spesso deriva dall'ignoranza, dall'insicurezza personale e dalla paura del diverso.

Che paura ha l'omofobia?

“Omofobia” è un termine coniato dallo psicologo George Weinberg, per definire la paura irrazionale, l'intolleranza e l'odio nei confronti delle persone omosessuali da parte della società eterosessista.

Quali sono i sintomi dell'omofobia?

I sintomi dell'omofobia variano: dall'esterno (pregiudizi, stereotipi, discriminazioni, violenza verbale/fisica verso le persone LGBTQ+), all'interiorizzata, più difficile da riconoscere e che si manifesta con bassa autostima, vergogna, senso di colpa, ansia, depressione, rifiuto del proprio orientamento, difficoltà relazionali, isolamento, e in casi estremi abuso di sostanze o pensieri suicidi, derivanti dall'assorbimento dei pregiudizi sociali.

Come capire se una persona è omofoba?

Indice. L'omofobia è l'avversione irrazionale o ideologica nei confronti di omosessualità, bisessualità e transessualità e si può presentare nella forma di sentimenti, pensieri, pregiudizi, comportamenti, che spesso diventano abusi sulla persona e veri e propri crimini.

Come si può combattere l'omofobia?

L'educazione, la sensibilizzazione e la promozione della tolleranza sono fondamentali per contrastare questi comportamenti omofobici e costruire una società inclusiva in cui tutte le persone possano vivere senza paura e discriminazione.

CHE COS'È L'OMOFOBIA? #TELOSPIEGO!