Di solito, quando si gestisce per intero un alloggio, si stabilisce un compenso percentuale calcolato sul totale versato dagli ospiti. Una gestione completa mediamente si aggira su un valore attorno al 30%.
Facciamo un esempio: se affittate il vostro appartamento a 60€ a notte + 50€ di spese di pulizie (al netto dei compensi Airbnb), e il co-host vi richiederà un compenso del 20% senza accollarsi i costi di pulizia, i calcoli da fare saranno i seguenti: Totale incassato: (60€ x 3) + 50€ = 230€
Non c'è un importo specifico ma solitamente va dal 10 al 20% del ricavato delle notti totali affittate. Se il gestore fornisce servizi ulteriori rispetto a quelli base (pubblicità sui motori di ricerca e sui social, servizio fotografico, rifornimento beni essenziali, ecc) si può arrivare anche fino al 30%.
I co-host aiutano i titolari degli annunci a occuparsi del loro alloggio e degli ospiti. Spesso si tratta di un familiare, un vicino, un amico fidato o qualcuno che l'host ha assunto per occuparsi dell'alloggio. Gli host possono contattare i co-host telefonicamente o tramite email.
Quanto posso guadagnare se decido di affittare con Airbnb? Secondo i dati ufficiali diffusi da Airbnb, nel 2017 gli host italiani hanno incassato 621 milioni di euro, con un guadagno medio all'anno per ogni proprietario di 2,284 Euro.