Domanda di: Nunzia Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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È, ad ogni modo, data possibilità all'amministratore di quantificare in misura fissa il proprio compenso extra oppure di determinarlo in una percentuale aggiuntiva parametrata all'intero importo delle opere straordinarie, nella misura che di solito si attesta indicativamente tra lo 0,50 e l'1 per cento.
Che cosa è il compenso dell'amministratore e come si calcola
È l'amministratore a decidere quando pagare il suo onorario. Deve essere specificato fin dall'inizio se l'iva è inclusa o meno. Il costo medio per un'amministrazione professionale va dai 50€ agli 80€ all'anno per unità abitativa a cui va aggiunta l'iva.
Per calcolare il compenso di un amministratore di condominio bisogna prendere il considerazione il numero delle unità immobiliari del condominio, calcolando un costo maggiore per case e uffici e minore per box e cantine. Il costo medio annuo per unità abitativa va dai 50 agli 80 euro a cui si aggiunge l'Iva.
La risposta al quesito è negativa: il compenso dell'amministratore di condominio non rientra tra le spese che possono essere oggetto di detrazione secondo le regole del Superbonus 110%. Di conseguenza, nemmeno è possibile lo sconto in fattura ovvero la cessione del credito.
Quando è dovuto il compenso straordinario dell'amministratore?
L'amministratore può chiedere un compenso aggiuntivo, nel caso in cui vengano svolti lavori straordinari, solo quando tale eventualità sia stata prevista nel preventivo presentato in sede di nomina o rinnovo o deliberato in assemblea.