Che problemi porta la diastasi?

Domanda di: Naomi Orlando  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La diastasi porta con sé un problema estetico non indifferente, ma con esso anche vari sintomi e disturbi quali: gonfiore, senso di pesantezza del pavimento pelvico, nausea, incontinenza, difficoltà nella digestione e nella respirazione, dolori alla schiena, alle anche e al bacino, peristalsi evidente ed ernie ...

Che dolori provoca la diastasi?

La diastasi, di per sé, è un processo fisiologico, normale: a patto che si risolva entro 12 mesi dal parto. La diastasi può causare mal di schiena, incontinenza, nausea e dolori addominali.

Quando la diastasi è grave?

La diastasi addominale, in particolare, in base alla dimensione, viene classificata in: diastasi di grado lieve, inferiore a 3 centimetri; diastasi di grado moderato, tra i 3 e i 5 centimetri; diastasi di grado severo, maggiore a 5 centimetri.

Quando la diastasi addominale è da operare?

In genere le donne con diastasi addominale, ricorrono all' intervento chirurgico quando lo spazio tra i due retti addominali è > 3-4 cm e persiste una sintomatologia importante come mal di schiena, prolassi o incontinenza.

Che sintomi porta la diastasi addominale?

Inoltre, il lavoro non corretto della muscolatura addominale comporta disturbi anche a livello dorsale, sono tipici della diastasi infatti l'assunzione di una posizione di iperlordosi e la comparsa di dolori alla schiena”.

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