Domanda di: Dr. Clodovea Orlando | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Anche l'oro è annoverabile tra i 'concetti profumistici' – non ha odore e non se ne può ricavare alcun olio fragrante ma è un materiale che ha ispirato innumerevoli profumieri a riprodurne in forma fragrante le qualità culturali e fisiche.
L'aroma d'ambra è legnoso e orientale. È una combinazione di fragranze dolci, spezie e miele. Le sue note sono calde e cipriate e conferiscono note dolci di tabacco e aroma di vaniglia alle fragranze. L'ambra mette in risalto perfettamente gli altri ingredienti del profumo, conferendogli una lunga durata.
L'ambra grigia è una sostanza odorosissima, una delle più pregiate fragranze di derivazione animale, prodotta dall'apparato digerente del capodoglio (Physeter macrocephalus) in cui si accumula come incrostazione nell'intestino.
Il suo odore in natura è complesso, unico e difficile da catalogare: descriverlo come rievocativo di alghe sul bagnasciuga, salino, di sentori legnosi secchi polverosi, con fini sfaccettature dolci, vagamente terroso e incensato è molto riduttivo.
La sua lettura va eseguita dall'alto verso il basso, andando quindi dagli odori più volatili a quelli più persistenti. Quando queste differenti note vengono mischiate tra loro si crea un accordo, ovvero un profumo.