Domanda di: Dr. Anselmo Ferraro | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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La giurisprudenza ritiene che sul notaio non grava solo l'obbligo di predisporre un atto che produca gli effetti voluti dalle parti, formalmente e sostanzialmente valido. I suoi obblighi si estendono anche a quelle attività preparatorie e successive necessarie perché sia assicurata la serietà e certezza del rogito.
A chi rivolgersi se il notaio sbaglia? Puoi far rettificare l'atto anche da un altro notaio. In questo caso, infatti, non vi è differenza tra il notaio che ha stipulato l'atto (magari non più in attività) e quello che procede alla rettifica.
Tutti gli atti notarili, infatti, sono soggetti al controllo periodico da parte dell'Agenzia delle Entrate (ogni 4 mesi) e del Ministero della Giustizia (ogni 2 anni), per verificare la corretta tassazione degli atti e la loro conformità alla legge.
Il notaio, per legge, non può fare l'interesse di una delle parti contraenti a danno di altre; perciò non può, ad esempio, tacere l'esistenza di una ipoteca o di un privilegio sul bene che si compra, oppure inserire nei patti di una società una clausola gravosa per uno dei soci senza illustrarne gli effetti.
Gentile lettore, per il caso che non si tratti di un sempre possibile disguido, il consiglio è quello di effettuare una segnalazione – indicando il nominativo del notaio ed inviando la documentazione in suo possesso – al Consiglio notarile di competenza, che ha il compito di vigilanza sul corretto operare dei notai ...