Domanda di: Dr. Sue ellen Pellegrino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Il sistema di rimborso forfettario consiste nel versamento di una somma a forfait al tuo dipendente o collaboratore per ogni giorno di trasferta effettuato. Potresti preferirlo agli altri sistemi perché l'assenza di documenti da conservare ti consente una gestione rapida e pratica dei rimborsi per trasferta dipendenti.
sostenute nel corso della trasferta. L'ammontare di questo rimborso è solitamente definito all'interno dei contratti collettivi, ma può accadere che un'azienda lo definisca in modo autonomo, purché prevedendo condizioni più favorevoli per dipendenti e amministratori.
Spese che non sono state sostenute realmente ma sono il risultato di una stima, queste spese vengono addebitate all'interno della parcella di un avvocato ad esempio o vengono riconosciute ad un determinato soggetto, ad esempio per le trasferte lavorative.
Una volta rientrato dalla trasferta, puoi chiedere il rimborso all'interno della fattura per la prestazione effettuata, che dovrà contenere il valore delle spese anticipate affiancate alla dicitura “spese anticipate ex. Art. 15 DPR 633/72”.
L'ammontare dell'indennità giornaliera corrisposta in caso di rimborso spese forfettario è solitamente pari a 46.48 € per trasferte in Italia e 77.47 € per quelle all'estero: i rimborsi eccedenti questi valori saranno imponibili e dunque tassati.