Che succede se gli eredi non si mettono d'accordo?

Domanda di: Dott. Emidio Ferri  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Nel caso in cui non si pervenga ad un accordo, l'unica cosa che rimane da fare è rivolgersi ad un giudice. Non viene previsto un limite di tempo entro il quale sia necessario procedere con la divisione di un bene. Un limite che si può presentare è legato all'età degli eredi.

Cosa succede quando non tutti gli eredi sono d'accordo a vendere un immobile?

Dunque, nel caso in cui ci sia la volontà di vendita di un immobile con eredi in disaccordo, il singolo erede può sciogliersi dalla comunione ereditaria chiedendo al Tribunale la divisione del bene in eredità, come stabilito dall'articolo 1111, comma 1, del Codice Civile.

Chi paga le spese in caso di divisione giudiziale?

Secondo il costante orientamento della Suprema Corte le spese del giudizio di divisione non sono regolate dal principio della soccombenza, ma vengono liquidate a carico della massa con la sentenza che definisce il giudizio o con l'ordinanza ex art. 789 c.p.c. di approvazione del progetto divisionale.

Cosa fare se uno dei comproprietari non vuole vendere?

Divisione giudiziale

Se ci si trova in comunione di beni e non si arriva ad un accordo tra le parti, ci si può sempre rivolgere ad un giudice, che valuterà la situazione ed eventualmente deciderà per una divisione dei beni.

Cosa succede se un erede non accetta l'eredità?

Il codice civile dice che quando il chiamato (cioè, il futuro erede) non ha accettato l'eredità e non è nel possesso dei beni ereditari, il tribunale, su istanza delle persone interessate o anche d'ufficio, nomina un curatore dell'eredità.

Uno solo degli eredi non vuol vendere un bene ereditato