Cosa succede se tocco l'uranio? - Quora. Sostanzialmente nulla. L'uranio naturale ha una radioattività molto debole e un semplice contatto di breve durata non comporta alcun rischio significativo.
Se l'uranio naturale o impoverito è inalato o ingerito, si verifica una contaminazione interna al corpo. Infatti, nel caso di introduzione dell'uranio attraverso cibo, acqua o altra sostanza contaminata, o per inalazione, può avvenire un accumulo di questo elemento in alcuni organi, detti organi bersaglio.
L'uranio non ha alcuna funzione biologica o fisiologica nel corpo umano. Nelle concentrazioni abitualmente presenti negli alimenti non è la sua radioattività a destare preoccupazione, ma le caratteristiche chimico-tossicologiche.
L'uranio impoverito, infatti, è altamente tossico se inalato, ingerito o se entra in contatto diretto con le ferite (vedi, ad esempio, nel caso dei proiettili). La sua pericolosità, a differenza dell'amianto, è circoscritta al breve termine. Non esistono infatti studi che ne dimostrino la tossicità a lungo termine.
La radiazione alfa che emette non penetra la pelle, ma può irradiare gli organi interni quando il plutonio è inalato o ingerito. Le particelle estremamente piccole di plutonio dell'ordine di microgrammi possono causare il cancro polmonare se inalate.