Domanda di: Sig. Alighieri Morelli | Ultimo aggiornamento: 28 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Manzoni, nelle opere, dimostra disposizione morale che lo porta ad essere contrario al dispotismo politico e ideologico, e a difendere i principi della libertà e della giustizia. Manzoni è pessimista nei confronti della ragione umana perché dice che non riesce a spiegare e a regolare il corso della vita.
Il pensiero manzoniano è incentrato sulla fede cristiana e sulla centralità del vero. Tali concezioni nacquero in seguito ad un evento molto significativo della sua vita,che è la sua conversione al cattolicesimo, da cui ne derivò una concezione di Dio e della religione particolarmente severa, morbosa.
Per Manzoni la letteratura dev'essere dunque utile e trasformare la realtà,tipico dell'illuminismo infatti lui si ispira a Parini. Per riformare la società occorre illuminare le menti degli uomini poichè sono le idee vere a guidare le loro azioni.
Manzoni per il romanzo storico si ispirò a Walter Scott precisamente dal romanzo “Ivanhoe”. Successivamente Manzoni critica Scott per la sua disattenzione allo sfondo storico. In Europa per tanto tempo si parlava una sola lingua: il Latino di cui la lingua parlata era sicuramente diversa da quella scritta.
Manzoni dice che la storia ci da avvenimenti che sono conosciuti soltanto nell'esterno. La letteratura dovrebbe inventare in modo credibile quelli che sono gli aspetti della vita morale dell'uomo per dare una visone più completa, più precisa del periodo storico che si vuole rappresentare.