Domanda di: Ing. Filomena Mariani | Ultimo aggiornamento: 16 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
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In particolare, le vette oltre gli 8000 m sono esempi di clima alpino estremo: la media delle temperature invernali è di -36 °C, che può arrivare, sul Monte Everest, a picchi di -60 °C. A giugno, il mese più caldo, si registra una temperatura media di -19 °C: lo zero non è mai sfiorato né superato a queste altitudini.
Quando si supera la soglia degli 8.000 metri di altitudine, entrando nella cosiddetta "zona della morte", il corpo umano si trova in un ambiente talmente estremo da non poter funzionare correttamente per lunghi periodi. Le condizioni sono così dure che ogni funzione vitale viene messa a rischio.
A quale temperatura bolle l'acqua a 8000 metri di altitudine?
Ad esempio, a un'altitudine di 2.000 metri l'acqua va in ebollizione a 93°C: ben 7 gradi prima rispetto al livello del mare. Se volessimo far bollire l'acqua sull'Everest, a 8.849 metri, basterebbe arrivare a 70°C.
Il gradiente termico verticale è il valore (o tasso) che indica quanto varia la temperatura dell'aria al variare della quota. In atmosfera standard, equivale a −6,5 °C ogni 1000 m, ma in realtà può allontanarsi molto da questo valore a seconda delle condizioni atmosferiche e del luogo considerato.
Questo significa che sull'Everest non possiamo cucinare la pasta perché l'acqua quando inizia a bollire non sale più di temperatura ma rimane alla stessa finché non è evaporata tutta solo che la pasta ha bisogno di almeno ottanta gradi per potersi cuocere.